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Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val D'Esino, Riviera

I GEOSITI DEI CORNI DI CANZO


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Viaggio alla scoperta della Riserva Naturale del Sasso Malascarpa
La Riserva Naturale del Sasso Malascarpa si colloca nel gruppo dei Corni di Canzo nei pressi di Lecco (Lombardia). L’area è facilmente raggiungibile sia da Valmadrera - Lecco che da Canzo e costituisce uno splendido balcone sulle Prealpi Lombarde e sulla Brianza.

La geologia
L’aspetto che più ci interessa è la presenza di rocce del Triassico Superiore ricche di fossili di ambienti di acque poco profonde (coralli e molluschi tra i quali i grandi Conchodon). Notevoli sono pure le strutture tettoniche, con una serie di pieghe ben visibili sia da lontano che da vicino, e il carsismo superficiale. Un piccolo centro visitatori è presente al Primo Alpe (Canzo), qualche punto di ristoro funziona nei fine settimana e qualche sorgente permette un buon rifornimento anche se siamo in area carsica. Si tratta quindi di una zona che rende possibili bellissime passeggiate istruttive. I percorsi che si sviluppano nell’area della Riserva Naturale del Sasso Malascarpa illustrano le principali caratteristiche della successione rocciosa, percorrendo idealmente un periodo di tempo di molti milioni di anni, dal Triassico Superiore (220 Ma) della Dolomia Principale del Monte Rai, al Cretaceo Superiore (100 Ma) delle rocce che affiorano lungo il sentiero appena sotto la Colma, fino ai depositi di travertino che ancora si stanno formando nei pressi di molte sorgenti della zona. Tutto ciò è possibile anche grazie al fatto che nella Riserva l’intera successione sedimentaria, di origine marina, è molto meno spessa rispetto a quasi tutte le altre zone. Infatti, a partire dal Triassico e fino al Cretaceo, il fondo del mare qui era molto rilevato rispetto alle zone circostanti. I sedimenti che riuscivano a depositarsi erano comunque di spessore ridotto e inoltre spesso franavano lungo i ripidi versanti di quello che possiamo definire come un vero e proprio monte sottomarino. La maggior parte dei percorsi si svolge a quote superiori ai 700 - 800 metri e quindi viene a trovarsi al di sopra del livello raggiunto dai ghiacciai durante le fasi di massima avanzata, testimoniate dalla presenza di numerosi massi erratici o trovanti. Questi blocchi rocciosi trasportati dalle valli alpine (qui troviamo soprattutto rocce della Valtellina e delle valli laterali quali la Valmasino e la Valmalenco) sono ben visibili lungo i sentieri di accesso a partire dal Gajum, come pure nei dintorni di S. Tomaso. Il substrato calcareo di alcuni livelli ha favorito lo sviluppo di un notevole carsismo superficiale: le docce carsiche del Monte Prasanto e le scanalature che coprono il Sasso Malascarpa ne sono le evidenze principali.


4 SASSO MALASCARPA

Il panorama che si gode da questo belvedere verso Lecco e la Valle dell’Adda ci permette di avere una visuale sulle principali montagne delle Prealpi Lecchesi e Orobiche, montagne che sono costituite prevalentemente da rocce triassiche.
La Riserva Naturale del Sasso Malascarpa costituisce uno splendido balcone sulle Prealpi lombarde e sulla Brianza. I percorsi che si sviluppano all’interno di quest’area illustrano le principali caratteristiche della successione rocciosa, attraversando idealmente un periodo di tempo di molti milioni di anni. La via tradizionale di accesso è da Canzo, via Gajum, Primo Alpe con Centro Visitatori e quindi Terzalpe. Da qui la visione della testata della Val Ravella ci permette di intuirne la complessa situazione geologica. L’incisione è dovuta a una piega sinclinale. In questo modo, al centro della “conca”, più o meno in corrispondenza dell’asse della valle e della Colma, troviamo le formazioni più giovani (Cretaceo). Sui due fianchi della valle affiorano le rocce via via più antiche, fino al SassoMalascarpa da un lato e alla cresta dei Corni dall’altro. Da San Tomaso (Valmadrera) abbiamo una visione molto bella del cuore della Riserva Naturale: la grande “V” del Banco a Coralli, il cui ramo verticale costituisceil Sasso Malascarpa vero e proprio. Pieghe molto più ampie, anche se non facilmente riconoscibili, sono l’anticlinale del Monte Rai e la sinclinale della Val Luera/Val Ravella.

Sasso Malascarpa - scheda

Località
Sasso Malascarpa/Monte Prasanto.
Quota
Tra 700 e 1.200 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Il Sasso Malascarpa può essere raggiunto da Canzo/Gajum, Eupilio/Lago del Segrino e Valmadrera/San Tomaso (LC) portandosi in quota fino all’inizio dei percorsi geologici.
Itinerario
I dintorni del Sasso Malascarpa presentano un insieme di sentieri geologici che possono essere percorsi in varie direzioni a seconda degli interessi prevalenti.
Tempo di percorrenza
Prevedere circa 1 h per raggiungere gli itinerari e una giornata per percorrerne almeno una parte.
Informazioni
Perfetti in primavera o autunno, la vista in giornate limpide è eccezionale. Nei fine settimana possibilità di ristoro in agriturismo.
 



Data ultimo aggiornamento: 06-06-2017

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