>>> RIFERIMENTI INTERREG E PARTNER DI PROGETTO <<<

" /> COMUNITA MONTANA | I GEOSITI DEL SOTTOCENERI
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza anche cookie di terze parti. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val D'Esino, Riviera

I GEOSITI DEL SOTTOCENERI


>>> RIFERIMENTI INTERREG E PARTNER DI PROGETTO <<<


Viaggio alla scoperta del Sentiero delle Meraviglie nel Malcantone, Manno, Monte Caslano, Monte San Giorgio e del Sentiero di Gandria
I geositi del Luganese e del Mendrisiotto (Ticino meridionale, Svizzera) sono significativi e rappresentativi per la successione stratigrafica sudalpina e costituiscono un grande museo geologico all’aperto di particolare interesse scientifico e didattico ma anche storico, considerando l’intenso rapporto dei secoli scorsi fra Uomo e Territorio attraverso lo sfruttamento minerario e la coltivazione della pietra.

La geologia
Le unità geologiche del Sudalpino, che si estendono a Sud della Linea Insubrica e che interessano interamente la regione del Sottoceneri (Luganese e Mendrisiotto), comprendono una successione di rocce che ha inizio con lo Zoccolo cristallino varisico (o Basamento cristallino insubrico) presente nella zona del Monte Ceneri, della Valcolla e del Malcantone (geosito del Sentiero delle Meraviglie e del Monte Caslano). A questa estesa unità si sovrappongono scarni relitti di rocce conglomeratiche del Carbonifero (350 - 300 Ma) presenti nel Varesotto e nel Luganese settentrionale (geosito di Manno) a costituire le prime rocce sedimentarie dell’area insubrica. Fenomeni vulcanici di epoca Permiana (285 - 270 Ma) lasciano la loro traccia sottoforma di andesiti e rioliti in una vasta area fra Ticino (Monte San Giorgio) e Varesotto. È invece di epoca Triassica (245 Ma) l’importante trasgressione marina che dà inizio e caratterizzerà la formazione di rocce sedimentarie fino al periodo del Cretaceo (145 - 65 Ma), ben rappresentate attraverso i geositi fra Lugano e la parte più meridionale del Ticino (geositi del Monte San Giorgio e del Monte Caslano), e della regione insubrica. La successione sudalpina si sviluppa verso l’alto con i depositi sedimentari del Monte Generoso e delle Gole della Breggia (190 - 135 Ma) e termina con le formazioni continentali e marine mioceniche e plioceniche (20 - 1,8 Ma) presenti nella regione di Chiasso - Como ma non descritte in questa guida. Il rimodellamento fluviale e la copertura glaciale danno l’impronta definitiva al paesaggio (Sentiero di Gandria), una grotta ma osservare come nasceuna ricerca paleontologica.

 

7 SENTIERO DELLE MERAVIGLIE

Il sottosuolo del Malcantone è costituito essenzialmente da gneiss antichi che, pur presentando minerali di ben 2 miliardi di anni, si sono formati durante l’orogenesi varisica (compresa fra 395 - 225 Ma). Queste rocce sono caratterizzate da numerosi filoni metalliferi che hanno favorito lo sviluppo di un vasto sfruttamento minerario.
Il Malcantone costituisce pertanto un vero e proprio distretto minerario, fra i più grandi in Svizzera, attivo già nei secoli passati per l’estrazione di minerali industriali (oro, argento, piombo, ferro ecc.) e di grande interesse per la sua estensione, il numero delle miniere, la loro storia, l’ampia documentazione e le implicazioni socio - economiche per l’intera regione. Il percorso pone l’attenzione su vecchi edifici e, più in generale, sull’opera dell’uomo, mettendo in risalto numerose attrazioni come ad esempio: i muri a secco, oggi caduti totalmente in disuso ma costruiti per marcare le proprietà; il Mulino di Vinèra, le tracce delle miniere d’oro e d’argento che rappresentavano fin quasi alla fine del XIX secolo un’attività
economica importante; i terreni terrazzati, dove si coltivava in particolare la segale; le rovine del castello di Miglieglia, il maglio di Aranno, la miniera La Monda (Aranno) da cui si ricavavano soprattutto zinco e zolfo; il Mulino di Aranno, dove venivano macinati i cereali e le castagne prodotti nella zona; la miniera di Ponte Aranno (Novaggio) e le fornaci, dove venivano cotti una volta mattoni e laterizi.

Sentiero Delle Meraviglie - scheda

Località
Novaggio, Aranno, Miglieglia (CH).
Quota
Tra 550 e 650 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Uscita autostradale Lugano Nord o da Ponte Tresa in direzione di Novaggio, Aranno e Miglieglia (Malcantone).
Itinerario
Il sentiero (lungo 7 km) è circolare e si sviluppa in modo regolare fra 650 e 500 metri s.l.m..
Tempo di percorrenza
Per la visita delle 13 stazioni proposte occorre calcolare da 4 a 5 h di percorrenza.
Informazioni
MalcantoneTurismo: www.malcantone.ch


8 SENTIERO DEL CARBONIFERO DI MANNO

Le rocce di Manno appartengono alle formazioni rocciose più antiche delle Alpi e sono, in assoluto, le rocce sedimentarie più vecchie dell’Insubria, rappresentando il periodo geologico del Carbonifero (350 - 300 Ma) con la presenza eccezionale di rari ma spettacolari tronchi fossili di grande dimensione.
Grazie alla presenza di alcuni tronchi fossili di grande dimensione, il giacimento del Carbonifero di Manno è senz’altro il più significativo al Sud delle Alpi e per questo motivo inserito della Lista dei Geotopi di importanza nazionale, cioè nell’elenco di quei siti geologici che sono rari, spettacolari e di particolare interesse didattico o scientifico. In particolare, nella storia geologica dell’Insubria la regione di Manno costituisce l’inizio di un immaginario viaggio, lungo diverse centinaia di milioni di anni, attraverso le rocce del Luganese del Mendrisiotto, del Comasco, del Varesotto e del Lecchese che nel loro insieme costituiscono la cosiddetta Serie delle Alpi meridionali detta anche più semplicemente Sudalpino. Le rocce di Manno contengono quindi la testimonianza di rigogliose foreste tropicali antiche di 300 milioni di anni. I vegetali fossili del Carbonifero di Manno appartengono soprattutto alle felci arboree, ai licopodi e agli equiseti giganti, costituendo in tal modo i lontani predecessori, ad esempio, della coda equina e della felce. Per la loro rarità, unicità, importanza documentaristica e didattica ma anche per la difficoltà di estrarli, i fossili di questa località analogamente a altri siti fossiliferi del Ticino e della Lombardia sono integralmente protetti dalla ricerca. Inoltre, quale unicità a livello cantonale, due tronchi fossili di Sigillaria (un lontanissimo e primitivo parente dei licopidi) sono conservati e protetti direttamente sul posto.


Sentiero Del Carbonifero Di Manno - scheda

Località
Manno (CH)
Quota
440 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Uscita autostradale Lugano Nord in direzione Manno, in cima al paese.
Itinerario
1 chilometro di facile percorso.
Tempo di percorrenza
30 min.
Informazioni
MalcantoneTurismo - www.malcantone.ch
Comune di Manno - www.manno.ch


9 SENTIERO DEL MONTE CASLANO

Il sentiero didattico del Monte Caslano permette di conoscere dal vivo, attraverso una breve e facile passeggiata, una preziosa sintesi del paesaggio naturale del Canton Ticino e dell’Insubria, caratterizzato da diversi elementi geologici e botanici.
Il Monte Caslano è un paesaggio naturale degno di particolare interesse e di rigorosa protezione perché riunisce, in esiguo quanto attraente spazio, elementi soprattutto geologici e botanici diversi che, nell’insieme, formano una sintesi preziosa del paesaggio naturale dell’intera regione. Quanto alla geologia, il Monte comprende una serie che va dalle antichissime rocce del cosiddetto Zoccolo cristallino insubrico, attraverso depositi del Carbonifero e le vulcaniti del Permiano, alle dolomie del Triassico e alle morene quaternarie: una successione classica per la regione, qui ordinatamente visibile in una breve passeggiata. Quanto alla botanica, il Monte ospita circa 600 specie di piante vascolari oltre a 150 specie di muschi e di epatiche; la varietà di condizioni ambientali si riflette anche nella ricchezza di associazioni vegetali diverse e in parte rare.

Sentiero Del Monte Caslano - scheda

Località
Calsano (CH).
Quota
Da 270 a 520 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Caslano è raggiungibile in 6 chilometri circa su strada cantonale da Lugano o dall’uscita autostradale Lugano Nord oppure in 2 chilometri da Ponte Tresa sul confine di Stato italo - svizzero.
Itinerario
Il sentiero inizia a Caslano, nei pressi del Grotto Stremadone e, aggirando il monte, attraversa le numerose formazioni geologiche toccando nel contempo i diversi aspetti botanici legati al substrato roccioso e all’esposizione dei diversi ambienti. (2,5 km)
Tempo di percorrenza
La visita richiede 1 h e 30 min e il percorso, con un dislivello massimo di 160 metri, è costellato da una quindicina di tavole didattiche di cui 7 a carattere geologico e le restanti relative alla botanica.
Informazioni
MalcantoneTurismo: www.malcantone.ch


10 MONTE SAN GIORGIO

Distribuito sui vari livelli fossiliferi, il Monte San Giorgio ha fornito 30 specie di rettili e 80 di pesci dei quali la maggior parte saranno qui descritti per la prima volta: ciò costituisce l’insieme di località più importante al mondo per quanto riguarda il Triassico Medio marino. Nel 2003 il Monte San Giorgio è stato inserito (sul lato svizzero) nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.
Il Comprensorio paleontologico del Monte San Giorgio si estende sul triangolo montuoso che precipita sui rami meridionali del Lago Ceresio dal versante fra Besano e Viggiù (VA - Italia) fino a Riva San Vitale e Meride (Canton Ticino - CH). Tale area era nota già dalla metà del XIX secolo per la perfetta conservazione di un’eccezionale e diversificata fauna a vertebrati del Triassico Medio (240 - 230 Ma). Da allora più di 100 campagne di scavo sono state effettuate dai tre enti che tradizionalmente si occupano di quest’area: l’Università di Zurigo, Universtià degli Studi di Milano e il Museo di Storia Naturale di Milano. L’importanza scientifica di queste faune fossili si abbina alla “bellezza” di molti esemplari che rende più facile il loro utilizzo culturale - divulgativo onde permettere anche ad una più vasta cerchia di utenti di usufruire di questo patrimonio culturale unico al mondo.

Monte San Giorgio - scheda

Località
Lato svizzero/Swiss side: Mendrisio (Arzo, Rancate, Tremona), Meride, Besazio, Ligornetto, Stabio, Riva San Vitale, Brusino Arsizio. Lato italiano/Italian side: Besano, Viggiù, Saltrio, Clivio, Porto Ceresio.
Quota
Tra 270 e 1.096 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Da Varese (in auto) in direzione Porto Ceresio, Besano, Clivio, Viggiù Saltrio e poi a piedi. Dall’uscita autostradale di Mendrisio (in auto) verso Rancate, Besazio, Arzo, Tremona, Meride e poi a piedi. Da Brusino Arsizio verso Serpiano (in funivia). Da Riva San Vitale (a piedi).
Itinerario
Numerosi itinerari di facile e media difficoltà di percorrenza.
Tempo di percorrenza
Variabile.
Informazioni Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO e Museo dei Fossili Monte San Giorgio: www.montesangiorgio.ch


11 SENTIERO DI GANDRIA

Il sentiero naturalistico e archeologico di Gandria (Lugano) si sviluppa in uno scenario paesaggistico di rara bellezza costellato da evidenze geomorfologiche e da testimonianze archeologiche. Il sito fa parte dell’Inventario federale dei siti, paesaggi e monumenti di importanza nazionale.
La morfologia del ramo orientale del lago di Lugano, quello che si estende da Porlezza (Italia) a Lugano (Svizzera) è il risultato dell’azione erosiva dei fiumi durante il periodo geologico del Messiniano (circa 7,2 – 5,3 Ma). Il medesimo territorio è poi stato occupato, durante gli ultimi due milioni di anni circa, corrispondenti più o meno al periodo geologico del Quaternario, dai ghiacciai alpini che nell’area di Gandria hanno raggiunto uno spessore di più di 1.200 metri. Il passaggio dei ghiacciai è testimoniato dalla presenza di depositi glaciali, morene laterali e frontali e da massi erratici costituiti da blocchi di roccia della Bregaglia, dell’Engadina e soprattutto della Valtellina, fra le quali le più tipiche sono: il Granito dello Julier, lo Gneiss del Maloja, il granito della Bregaglia, il Serizzo e il Ghiandone, due varietà di granodiorite tipiche della Valtellina. Si tratta quindi di rocce estranee all’area in cui sono stati depositate ed erano ritenuti un tempo opera del diavolo e di streghe. I massi erratici di particolare dimensione o posizione che si incontrano lungo il sentiero costituivano luoghi di culto, caratterizzati da iscrizioni rupestri e coppelle come ad esempio il “Sasso della Predescia”.

Sentiero Di Gandria - scheda

Località
Gandria (CH).
Quota
Tra 270 e 600 metri s.l.m..
Come raggiungere la partenza
Da Gandria (Lugano) o da Castagnola (Lugano).
Itinerario
11 chilometri con un dislivello complessivo di 500 metri circa.
Tempo di percorrenza
4 h e 30 min.
Informazioni
Città di Lugano: dsu@lugano.ch
Lugano Turismo: www.lugano-tourism.ch



Data ultimo aggiornamento: 06-06-2017

Sito Uff. Parco Regionale Grigna Settentrionale
Piano di Zona Bellano
Sito Ufficiale del Distretto Culturale Valsassina
Paesaggio culturale alpino su Wikipedia
Rocce tra lago e cielo
Album foto Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi
FRANTOIO e OLIO DOP
ARCHIVIO